Sisef

Sisef
La Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF) è stata fondata nel 1995 ed ha sede legale presso il Dipartimento per l’Innovazione nei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali – DIBAF, Università degli Studi della Tuscia, v. San Camillo de Lellis snc, I-01100 Viterbo (Italy).
 
Obbiettivi della SISEF
  • Promuovere ricerche e studi su struttura, processi e funzionalità degli ecosistemi forestali e sulla loro gestione, basate su principi di sviluppo sostenibile e di conservazione della diversità biologica a livello genetico, di specie e di habitat.
  • Promuovere studi di dendrologia, arboricoltura da legno, rimboschimenti con finalità economico-produttive, paesaggistiche e di protezione del territorio.
  • Incoraggiare i rapporti tra i ricercatori, i cultori di tali studi e gli Enti territoriali preposti alla gestione e tutela del territorio.
  • Facilitare la collaborazione scientifica e tecnica in campo ecologico e selvicolturale sia a livello nazionale che internazionale.
  • Sollecitare la costituzione di un’analoga società europea con finalità affini.
Le attività SISEF
Creazione di gruppi di lavoro tematici su argomenti di ricerca specifici d’interesse
Organizzazione di conferenze, congressi, forum, simposi, incontri, ecc.
Patrocinio di pubblicazioni scientifiche
 
Il Gruppo di Lavoro SISEF sul Verde Urbano
(https://sisef.org/2017/11/16/presentazione-gruppo-di-lavoro-sisef-verde-urbano/)
 
Il GdL nasce dalla collaborazione ormai ventennale di ricercatori impegnati a promuovere lo sviluppo delle conoscenze, dei metodi di analisi e del trasferimento dei risultati relativi al significato, alle funzionalità ed al ruolo degli alberi, dei boschi e delle infrastrutture verdi in ambiente urbano e periurbano.
 
Il GdL intende:
  • favorire lo scambio e la discussione in ambito scientifico sulle infrastrutture verdi, gli alberi e i boschi in città;
  • incentivare progetti di ricerca innovativi volti a sostenere le sfide globali che le comunità contemporanee, urbane e non, stanno affrontando per un futuro equo e sostenibile;
  • facilitare la divulgazione e il confronto sui temi inerenti la qualità dell’ambiente e della vita nelle città e negli ambiti di relazione con i paesaggi rurali;
  • sviluppare un approccio di rete sui temi ambientali delle città del futuro in modo da contribuire a costruire opzioni interdisciplinari e gettare le basi collaborative fra mondo scientifico, tecnici, decisori e comunità.
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